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Volantino GIUGNO 2018

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Vieni a scoprire le giornate pensate per te!! Ti aspettiamo in Farmacia..

Il Mirtillo Rosso o Cranberry

Il Mirtillo Rosso o Cranberry

Proprietà del mirtillo rosso In passato, tra gli indiani del Nord America, il mirtillo rosso era considerato un frutto sacro, simbolo di pace e di amicizia. Lo utilizzavano non soltanto come alimento, ma anche per dipingere di rosso i tessuti, per dipingersi il volto e come componente di alcuni riti propiziatori degli sciamani. Inoltre erano soliti utilizzare queste bacche per la cura dei calcoli renali e di vari problemi delle vie urinarie. Essendo presente anche un discreto quantitativo di vitamina C, nel periodo coloniale i marinai utilizzarano i mirtilli rossi per prevenire e combattere lo scorbuto. Oggi il mirtillo rosso è famoso in tutto il mondo per le sue innumerevoli proprietà benefiche. Tali proprietà sono dovute fondamentalmente all'alto contenuto di pro-antocianidine, arbutina, flavonoidi, polifenoli, tannini, acido citrico, acido malico, vitamina C, vitamina E, fibre e sali minerali quali ferro, calcio e manganese. Il mirtillo rosso nelle infezioni delle vie urinarie Il motivo per cui il mirtillo rosso è così famoso è dovuto soprattutto alla sua azione diuretica, depurativa e antisettica a livello delle vie urinarie. In mirtillo rosso viene consumato fresco, congelato, essiccato, o sotto forma di succhi, per prevenire e curare le uretriti e soprattutto le cistite, in particolare quelle dove sono presenti il batterio Escherichia coli, che risulta proprio uno dei più comuni agenti eziologici nelle infezioni alle vie urinarie, coinvolto in quasi l'80% dei casi. Il motivo per cui il mirtillo rosso è così efficace contro questo particolare batterio è che ne inibisce la capacità adesiva alle cellule della mucosa che riveste le vie urinarie, favorendone la successiva eliminazione attraverso l'urina. Il merito di questa azione sembra essere dovuto proprio all'alta presenza di pro-antocianidine e del lavoro sinergico di tutto il fitocomplesso. Oltre che con l'Escherichia coli, il mirtillo rosso sembra avere una certa efficacia contro altri elementi patogeni che possono infettare le vie urinarie. Tra questi troviamo: Proteus mirabilis, Staphylococcus aureus e Pseudomonas aeruginosa. Tuttavia va detto che il mirtillo rosso non sembra così efficace nello “staccare” i batteri che hanno già aderito alle cellule epiteliali urinarie. Per questo motivo la sua efficacia è da ritenersi maggiore in termini preventivi. Studi clinici e mirtillo rosso A conferma che il mirtillo rosso è uno dei rimedi naturali più efficaci per infezioni alle vie urinarie, ci sono recenti studi scientifici (per maggiori informazioni consulta le pubblicazioni sul sito di PubMed) che dimostrano come i prodotti a base di mirtillo rosso (in particolare il succo e l'estratto in capsule), si sono dimostrati efficaci nel ridurre l'incidenza delle infezioni nelle donne affette da cistiti ricorrenti. Prevenzione delle ulcere allo stomaco Altri studi hanno dimostrato che che il mirtillo rosso può inoltre impedire l'adesione alle pareti dello stomaco dell'Helicobacter pylori, un batterio che è spesso causa di ulcere allo stomaco. Per questo motivo il consumo di mirtillo rosso può aiutare nella prevenzione di ulcere dello stomaco. Tuttavia sono necessari ulteriori ricerche a conferma di ciò. Contro la formazione della placca mirtilli rossiL'azione “antiadesiva” svolta dal fitocomplesso del mirtillo rosso, nei confronti dei batteri infettivi delle vie urinarie, sembra sia altrettanto valido anche nei confronti della flora batterica che popola il cavo orale e che è respondabile della formazione della placca. Mangiare bacche di mirtillo rosso, o berne il succo, ha dunque una funzione preventiva anche in tale ambito, in quanto impedisce ai batteri di aderire ai denti e quindi di generare la placca. Anemie Il mirtillo rosso è uno dei frutti in assoluto più ricco di ferro. Per questo motivo è utile mangiare le sue bacche per prevenire e trattare diverse forme di anemia. Altre proprietà del mirtillo rosso Anti-stitico e anti-diarrea: il gemmoderivato di mirtillo rosso è l'antinfiammatorio per eccellenza dell'intestino. Esso svolge un'azione regolatrice, ovvero corregge i possibili squilibri della mobilità enterocolica, ripristinando l'attività enzimatica intestinale. Per questo è utile in caso di stitichezza, o diarrea. Prevenzione dell'osteoporosi: essendo ricco di calcio è un valido aiuto per prevenire e combattere i problemi di osteoporosi. Contro i radicali liberi: il mirtillo rosso è molto ricco di antiossidanti e per questo motivo è considerato anche uno spazzino dei radicali liberi. Colesterolo e malattie cardiovascolari: i polifenoli contenuti nei mirtilli rossi migliorano la salute del sistema cardiovascolare; queste sostanze sono infatti ritenute capaci di aumentare i livelli di colesterolo buono (HDL) e ridurre i livelli di colesterolo cattivo (LDL) nel sangue, abbassando così il rischio di patologie cardiovascolari.

Il Biancospino

Il Biancospino

Proprietà del biancospino Il biancospino è da sempre conosciuto come la pianta del cuore. Le foglie e i fiori contengono una miscela di diversi flavonoidi, potenti antiossidanti e “spazzini” dei radicali liberi, utili nella prevenzione di malattie cardiovascolari e per combattere il colesterolo. Questi principi attivi conferiscono una spiccata attività cardioprotettiva, perché inducono la dilatazione delle arterie coronariche che portano il sangue al cuore, migliorando così l'afflusso del sangue con conseguente riduzione della pressione arteriosa. Il suo impiego è quindi indicato nei casi di ipertensione, lieve o moderata, specie se di origine nervosa. Ha proprietà cardiotoniche dovute alla presenza di proantocianidoli, che agiscono da un lato sul potenziamento della forza contrattile del cuore; e dall'altro sulle alterazioni della funzionalità cardiaca. Questi componenti riducono la tachicardia, extrasistole e aritmie e prevengono le complicanze nei pazienti anziani, a rischio di angina pectoris o infarto, affetti da influenza o polmonite. La vitexina, principio attivo presente nel biancospino, agisce come spasmolitico, sedativo e ansiolitico naturale. Quest'azione sedativa e rilassante è utile soprattutto nei pazienti molto nervosi, nei quali riduce l'emotività, negli stati di ansia, agitazione, angoscia, e in caso d'insonnia. Controindicazioni del biancospino Il biancospino presenta pochi effetti collaterali e controindicazioni. È sconsigliato in caso di pressione bassa. Se si assumono ipotensivi di sintesi, prima di prenderlo, è bene consultare il medico. Descrizione della pianta Arbusto spinoso e cespuglioso (5 m.) ha una corteccia giallastra che scurisce con l'età. Le foglie presentano lobi più o meno marcati. I fiori, riuniti in corimbi, compaiono in primavera, sono piccoli di colore bianco-rosato e molto profumati. I frutti sono delle piccole drupe rosse dalla polpa farinosa e insipida. L'habitat del biancospino E' un arbusto molto comune nelle zone temperate dell'emisfero nord, specialmente nei terreni incolti al limitare dei boschi. Cenni storici Il nome oxyacantha deriva da greco oxys che significa “punta” e akantha che vuol dire “spina”. Considerato di buon auspicio dai Greci, il biancospino era utilizzato per adornare gli altari, durante le cerimonie nuziali. I Romani lo chiamavano "alba spina" (spina bianca) e lo dedicarono alla dea Flora, che regnava sul mese di maggio, mese delle purificazioni e della castità, simboleggiata appunto dal bianco dei fiori. Per questo motivo non venivano celebrate le nozze durante quel mese e se proprio era necessario farle, si accendevano cinque torce di Biancospino in onore della dea, per placare la sua ira. Anche i Celti dedicarono la pianta al periodo che andava da metà maggio a metà giugno. Nel Medioevo sempre in quel mese, si metteva un albero di Biancospino nella piazza del paese, lo si decorava e si danzava intorno per dare prosperità al paese e per scacciare il malocchio e la sfortuna. Si diceva che i suoi fiori bianchi rappresentassero l'Immacolata Concezione; i frutti rossi, le gocce del sangue di Cristo; e i rami spinosi, la corona di spine.

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Volantino GIUGNO 2018

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Vieni a scoprire le giornate pensate per te!!

Ti aspettiamo in Farmacia..

Il Mirtillo Rosso o Cranberry

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Proprietà del mirtillo rosso

In passato, tra gli indiani del Nord America, il mirtillo rosso era considerato un frutto sacro, simbolo di pace e di amicizia. Lo utilizzavano non soltanto come alimento, ma anche per dipingere di rosso i tessuti, per dipingersi il volto e come componente di alcuni riti propiziatori degli sciamani.

Inoltre erano soliti utilizzare queste bacche per la cura dei calcoli renali e di vari problemi delle vie urinarie. Essendo presente anche un discreto quantitativo di vitamina C, nel periodo coloniale i marinai utilizzarano i mirtilli rossi per prevenire e combattere lo scorbuto.

Oggi il mirtillo rosso è famoso in tutto il mondo per le sue innumerevoli proprietà benefiche. Tali proprietà sono dovute fondamentalmente all'alto contenuto di pro-antocianidine, arbutina, flavonoidi, polifenoli, tannini, acido citrico, acido malico, vitamina C, vitamina E, fibre e sali minerali quali ferro, calcio e manganese.

Il mirtillo rosso nelle infezioni delle vie urinarie
Il motivo per cui il mirtillo rosso è così famoso è dovuto soprattutto alla sua azione diuretica, depurativa e antisettica a livello delle vie urinarie. In mirtillo rosso viene consumato fresco, congelato, essiccato, o sotto forma di succhi, per prevenire e curare le uretriti e soprattutto le cistite, in particolare quelle dove sono presenti il batterio Escherichia coli, che risulta proprio uno dei più comuni agenti eziologici nelle infezioni alle vie urinarie, coinvolto in quasi l'80% dei casi.

Il motivo per cui il mirtillo rosso è così efficace contro questo particolare batterio è che ne inibisce la capacità adesiva alle cellule della mucosa che riveste le vie urinarie, favorendone la successiva eliminazione attraverso l'urina. Il merito di questa azione sembra essere dovuto proprio all'alta presenza di pro-antocianidine e del lavoro sinergico di tutto il fitocomplesso.

Oltre che con l'Escherichia coli, il mirtillo rosso sembra avere una certa efficacia contro altri elementi patogeni che possono infettare le vie urinarie. Tra questi troviamo: Proteus mirabilis, Staphylococcus aureus e Pseudomonas aeruginosa.

Tuttavia va detto che il mirtillo rosso non sembra così efficace nello “staccare” i batteri che hanno già aderito alle cellule epiteliali urinarie. Per questo motivo la sua efficacia è da ritenersi maggiore in termini preventivi.

Studi clinici e mirtillo rosso
A conferma che il mirtillo rosso è uno dei rimedi naturali più efficaci per infezioni alle vie urinarie, ci sono recenti studi scientifici (per maggiori informazioni consulta le pubblicazioni sul sito di PubMed) che dimostrano come i prodotti a base di mirtillo rosso (in particolare il succo e l'estratto in capsule), si sono dimostrati efficaci nel ridurre l'incidenza delle infezioni nelle donne affette da cistiti ricorrenti.

Prevenzione delle ulcere allo stomaco
Altri studi hanno dimostrato che che il mirtillo rosso può inoltre impedire l'adesione alle pareti dello stomaco dell'Helicobacter pylori, un batterio che è spesso causa di ulcere allo stomaco. Per questo motivo il consumo di mirtillo rosso può aiutare nella prevenzione di ulcere dello stomaco. Tuttavia sono necessari ulteriori ricerche a conferma di ciò.

Contro la formazione della placca
mirtilli rossiL'azione “antiadesiva” svolta dal fitocomplesso del mirtillo rosso, nei confronti dei batteri infettivi delle vie urinarie, sembra sia altrettanto valido anche nei confronti della flora batterica che popola il cavo orale e che è respondabile della formazione della placca. Mangiare bacche di mirtillo rosso, o berne il succo, ha dunque una funzione preventiva anche in tale ambito, in quanto impedisce ai batteri di aderire ai denti e quindi di generare la placca.

Anemie
Il mirtillo rosso è uno dei frutti in assoluto più ricco di ferro. Per questo motivo è utile mangiare le sue bacche per prevenire e trattare diverse forme di anemia.

Altre proprietà del mirtillo rosso
Anti-stitico e anti-diarrea: il gemmoderivato di mirtillo rosso è l'antinfiammatorio per eccellenza dell'intestino. Esso svolge un'azione regolatrice, ovvero corregge i possibili squilibri della mobilità enterocolica, ripristinando l'attività enzimatica intestinale. Per questo è utile in caso di stitichezza, o diarrea.
Prevenzione dell'osteoporosi: essendo ricco di calcio è un valido aiuto per prevenire e combattere i problemi di osteoporosi.
Contro i radicali liberi: il mirtillo rosso è molto ricco di antiossidanti e per questo motivo è considerato anche uno spazzino dei radicali liberi.
Colesterolo e malattie cardiovascolari: i polifenoli contenuti nei mirtilli rossi migliorano la salute del sistema cardiovascolare; queste sostanze sono infatti ritenute capaci di aumentare i livelli di colesterolo buono (HDL) e ridurre i livelli di colesterolo cattivo (LDL) nel sangue, abbassando così il rischio di patologie cardiovascolari.

Il Biancospino

Il Biancospino

Proprietà del biancospino

Il biancospino è da sempre conosciuto come la pianta del cuore. Le foglie e i fiori contengono una miscela di diversi flavonoidi, potenti antiossidanti e “spazzini” dei radicali liberi, utili nella prevenzione di malattie cardiovascolari e per combattere il colesterolo.

Questi principi attivi conferiscono una spiccata attività cardioprotettiva, perché inducono la dilatazione delle arterie coronariche che portano il sangue al cuore, migliorando così l'afflusso del sangue con conseguente riduzione della pressione arteriosa. Il suo impiego è quindi indicato nei casi di ipertensione, lieve o moderata, specie se di origine nervosa.

Ha proprietà cardiotoniche dovute alla presenza di proantocianidoli, che agiscono da un lato sul potenziamento della forza contrattile del cuore; e dall'altro sulle alterazioni della funzionalità cardiaca. Questi componenti riducono la tachicardia, extrasistole e aritmie e prevengono le complicanze nei pazienti anziani, a rischio di angina pectoris o infarto, affetti da influenza o polmonite.

La vitexina, principio attivo presente nel biancospino, agisce come spasmolitico, sedativo e ansiolitico naturale. Quest'azione sedativa e rilassante è utile soprattutto nei pazienti molto nervosi, nei quali riduce l'emotività, negli stati di ansia, agitazione, angoscia, e in caso d'insonnia.

Controindicazioni del biancospino

Il biancospino presenta pochi effetti collaterali e controindicazioni. È sconsigliato in caso di pressione bassa. Se si assumono ipotensivi di sintesi, prima di prenderlo, è bene consultare il medico.



Descrizione della pianta

Arbusto spinoso e cespuglioso (5 m.) ha una corteccia giallastra che scurisce con l'età. Le foglie presentano lobi più o meno marcati. I fiori, riuniti in corimbi, compaiono in primavera, sono piccoli di colore bianco-rosato e molto profumati. I frutti sono delle piccole drupe rosse dalla polpa farinosa e insipida.



L'habitat del biancospino

E' un arbusto molto comune nelle zone temperate dell'emisfero nord, specialmente nei terreni incolti al limitare dei boschi.



Cenni storici

Il nome oxyacantha deriva da greco oxys che significa “punta” e akantha che vuol dire “spina”. Considerato di buon auspicio dai Greci, il biancospino era utilizzato per adornare gli altari, durante le cerimonie nuziali. I Romani lo chiamavano "alba spina" (spina bianca) e lo dedicarono alla dea Flora, che regnava sul mese di maggio, mese delle purificazioni e della castità, simboleggiata appunto dal bianco dei fiori.

Per questo motivo non venivano celebrate le nozze durante quel mese e se proprio era necessario farle, si accendevano cinque torce di Biancospino in onore della dea, per placare la sua ira. Anche i Celti dedicarono la pianta al periodo che andava da metà maggio a metà giugno.

Nel Medioevo sempre in quel mese, si metteva un albero di Biancospino nella piazza del paese, lo si decorava e si danzava intorno per dare prosperità al paese e per scacciare il malocchio e la sfortuna. Si diceva che i suoi fiori bianchi rappresentassero l'Immacolata Concezione; i frutti rossi, le gocce del sangue di Cristo; e i rami spinosi, la corona di spine.

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